Molti scrittori utilizzano i titoli come strumento di formattazione: ingrandiscono il testo, lo mettono in grassetto e ritengono che "abbiano abbastanza titoli". Il problema è che uno screen reader non vede la dimensione o il grassetto del carattere: riconosce un titolo solo se è effettivamente contrassegnato come tale, al livello corretto. Quando si saltano i livelli (ad esempio da H1 direttamente a H3), la struttura gerarchica che uno screen reader presenta all'utente si rompe, anche se visivamente tutto sembra ordinato.
In breve: cosa tratta questa guida
Perché i livelli di intestazione non riguardano solo l'aspetto
Le intestazioni (H1, H2, H3 e così via) creano una mappa di navigazione del documento. Molti utenti di screen reader utilizzano l'elenco dei titoli per scorrere rapidamente un lungo documento, proprio come un lettore vedente che guarda un sommario. Se i titoli sono taggati correttamente, possono passare direttamente da "Introduzione" a "Riepilogo" senza passare attraverso tutto il resto. Se non sono contrassegnati o sono contrassegnati come paragrafi semplici con uno stile in grassetto, l'opzione scompare completamente.
L'errore comune: saltare i livelli
La regola: H1 è il titolo principale del documento, i titoli H2 sono le sottosezioni principali, i titoli H3 sono le sottosezioni all'interno di una sezione e così via, senza saltare i livelli in avanti. Puoi tornare indietro (da H3 direttamente a H1 quando inizi una nuova sezione), ma non dovresti mai saltare direttamente da H1 a H3 senza passare per H2. Un salto come questo lascia un "buco" nella struttura gerarchica che causa confusione: lo screen reader annuncia "intestazione livello 3" senza che ci sia stata un'intestazione di livello 2 per spiegare a quale sezione appartiene.
Come lavorare correttamente con gli stili in Word
Il modo corretto per creare intestazioni in Word è con gli stili incorporati (Intestazione 1, Intestazione 2, Intestazione 3 nella scheda "Home"), non in grassetto del testo manuale e ingrandimento dei caratteri. Uno stile integrato esporta automaticamente nel tag PDF corrispondente (H1, H2...) e consente inoltre di utilizzare il riquadro di navigazione di Word (Visualizza ▸ Riquadro di navigazione) per vedere a colpo d'occhio la struttura dell'intestazione dell'intero documento e individuare i salti prima dell'esportazione.
- Apri il riquadro di navigazione (Visualizza ▸ Riquadro di navigazione) e seleziona la scheda "Intestazioni".
- Scorri l'elenco e assicurati che i livelli salgano e scendano gradualmente, senza salti.
- Se un'intestazione appare al livello sbagliato (ad esempio, in grassetto manualmente invece di utilizzare uno stile reale), correggi lo stile ad essa applicato.
- Solo una volta che la struttura è pulita, esporta in PDF.
💡 Consiglio pratico
Se utilizzi un'intestazione solo per "ingrandire il testo" senza aprire effettivamente una nuova sezione, è meglio utilizzare l'enfasi del testo normale (grassetto/dimensione più grande) anziché uno stile di intestazione: questo evita intestazioni "false" che confondono la struttura di navigazione.
Come verificare prima di esportare in PDF
Dopo l'esportazione, vale la pena aprire la struttura dei tag in Acrobat e confermare che la gerarchia è stata preservata come pianificato: a volte un'esportazione impropria (ad esempio, "Salva come PDF" invece di una "Esporta" corretta) perde parte della struttura gerarchica anche se andava bene in Word. Anche il controllo di accessibilità integrato (Strumenti ▸ Accessibilità ▸ Controllo completo) contrassegna automaticamente i livelli saltati.
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Il nostro strumento esegue la scansione della gerarchia delle intestazioni in ogni documento PDF sul tuo sito e segnala salti e problemi strutturali.
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